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Dipendenze: Vulnerabilità all’addiction

immagini impossibilLa cascata della gratificazione viene a subire qualche deficit dovuto ad una variante genetica.
Questa riduzione della gratificazione viene chiamato tratto ipodopaminergico essendo la dopamina il fattore determinante il piacere e per questo anche chiamata la molecola del piacere.
Negli ipodopaminergici si ha scarsa produzione della dopamina e perciò le persone affette possono ricorrere a mezzi alternativi per arricchire le loro gratificazioni. Viene favorita quindi una attitudine comportamentale alla ricerca degli stimoli prodotti dalle droghe e dall’alcool. Si è visto anche che alterazioni genetiche che coinvolgono la struttura del recettore D2 per la dopammina sono particolarmente implicate nello sviluppo delle dipendenze.
Le persone che sono particolarmente impulsive che sviluppano facilmente comportamenti compulsivi e che mostrano carenze nei recettori D2 per la dopamina possono, più degli altri, sviluppare disordini della condotta, una personalità antisociale, il deficit di attenzione con iper attività, la sindrome di Tourette, ecc.
Perchè queste anomalie si manifestino occorre che le persone così predisposte si trovino anche nelle condizioni materiali affinchè esse si sviluppino. Il tratto ipodopaminergico è una “reward deficency syndrome” che richiede ai loro portatori la produzione di stimoli sempre nuovi , anche fuori dall’ordinario e a forte contenuto emozionale.
La dipendenza da sesso viene inclusa tra i comportamenti impulsivi-dipendente-compulsivi assieme all’ADHD, alla sindrome di Tourette, alla violenza cronica, al comportamento schizoide/evitante, al disordine della condotta e al comportamento antisociale.
Si va quindi configurando un quadro che lega insieme le disfunzioni del principale sistema della gratificazione con l’alterazione della soglia del piacere e della sopportazione al dolore. Non solo fattori biologici come le alterazioni enzimatiche dovute a interazioni genetiche sono responsabili dei disordini comportamentali.
E’ stato dimostrato che fattori ambientali possono alterare le normali quantità di neurotrasmettitore in grado di fare funzionare la cascata delle gratificazioni.

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