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Un nuovo modo di concepire l’ intelligenza

Houard Gardner.Secondo Gardner esistono negli esseri umani almeno sette modi diversi di conoscere il mondo e di rapportarsi. Così possiamo più facilmente individuarli perché relativamente indipendenti gli uni dagli altri.

Questi specifici tipi di intelligenza hanno a che fare con “il linguaggio, l’analisi logico-matematica, la rappresentazione spaziale, il pensiero musicale, l’uso del corpo per risolvere problemi o per fare cose, la comprensione degli altri individui e la comprensione di noi stessi” (si potrebbe dire che le intelligenze individuate da Gardner non sono altro che la trasposizione di discipline presenti nella nostra società).

Gli individui si differenziano tra loro in base al “profilo delle intelligenze”, cioè al loro “vigore”, e ai modi in cui le varie operazioni sono combinate. Una interessante conseguenza della teoria delle “intelligenze multiple” è la rilevazione di come il nostro sistema educativo privilegi alcuni tipi di intelligenza (soprattutto quella linguistica e quella logico-matematica) a discapito di altri e di come, quindi, si possa ritenere “scolasticamente” bravo uno studente che, invece, ha una “reale comprensione delle cose limitata o assente”.
Howard Gardner considera l’esistenza di diverse competenze intellettuali o “intelligenze umane” che possono combinarsi in vario modo in ogni individuo e il cui sviluppo è influenzato dai diversi contesti culturali, i quali tendono generalmente a privilegiare un determinato tipo di intelligenza a scapito degli altri. Da ciò deriva la necessità di individuare strategie educative per promuovere lo sviluppo delle differenti potenzialità cognitive negli individui.
Molte delle qualità personali che vengono richieste nella società della comunicazione sono solo implicitamente sollecitate dalla scuola. Ad un esame più approfondito ci si accorge che nuove qualità emergenti come la capacità di gestire le scelte, le competenze comunicative o quelle al problem solving, non fanno parte del normale curricolo scolastico, sebbene possano essere apprese in particolari contesti o frutto di esperienze fortuite o anche di particolari assetti temperamentali.
Difficilmente, però, questa esperienza e le abilità che, comunque, ne conseguono sono frutto di valutazione ad hoc. Ne vengono facilmente predisposti curricoli per l’apprendimento delle abilità sociali, all’uso del pensiero creativo o all’apprendimento di tecniche comunicative e, tanto meno, a training per la gestione di ambienti complessi o all’assertività.
Negli ultimi anni però, la riflessione su queste materie nella formazione degli studenti si sta concretizzando in forme di accompagnamento dei progetti integrati e finalizzati all’orientamento al lavoro, a nuove motivazioni e a scelte di vita più consapevoli.
In questa visione, l’ampliamento dell’offerta formativa che si è proposta agli studenti dell’ ITIS “G.Ferraris” con i moduli “Music lab”, “Sport, Scuola, Territorio” e “Laboratorio ambientale” nel Piano Operativo Nazionale 3.2b, aveva lo scopo precipuo di incentivare e favorire le particolari attitudini di gruppi di studenti in campo musicale, nella tutela dell’ambiente e nella pratica sportiva.
Le attività si sono suddivise in percorsi di apprendimento nell’ ascolto e nella organizzazione e gestione di performances strumentali e in attività di accompagnamento definite da percorsi autoconoscitivi, di orientamento attitudinale attraverso l’ analisi dei processi di pensiero e degli stili cognitivi.

Struttura dell’intervento

La riflessione e l’approfondimento delle attività di accompagnamento sono state svolte mediante la discussione in gruppo, la somministrazione e la valutazione del test di E. Gardner sulle intelligenze multiple e in colloqui individuali.
Nel dettaglio, sono stati svolti 10 incontri in gruppo di 3 ore ciascuno, sono state impiegate 6 ore per la somministrazione e la valutazione dei 76 questionari somministrati e sono stati svolti 14 incontri individuali di un ora ciascuno.

Modalità di svolgimento e risultati degli incontri

Le attività sono state svolte per il raggiungimento degli obiettivi:

• Diagnosticare le proprie competenze e attitudini
• Relazionarsi
• Comunicare
• Lavorare in gruppo

Nel primo incontro ho valutato le aspettative di ciascuno e le personali competenze interpersonali nonché la disponibilità a interagire usando un particolare stile personale. Ben presto si sono rivelate alcune figure e tendenze ben definite dalle consuete dinamiche di gruppo. Ogni allievo, nel presentarsi, usava una personale modalità comunicativa (sintetica o loquace, espressiva o deittica) con differenti gradi di profondità nell’ esplorazione personale. Questi dati sono stati utili per definire una situazione di base su cui intervenire negli incontri successivi.

Il secondo incontro si è focalizzato proprio sulla percezione delle qualità e competenze di ciascuno nel definirsi. È emersa una discussione che si è svolta all’interno di un quadro di regole comunicate in precedenza quali: “aspettare il proprio turno per parlare”, “non interrompere”, “uscire ed entrare senza disturbare”, “usare forme espressive rispettose”, ecc.

Nel terzo incontro e nei due successivi, abbiamo insieme costruito per ciascun allievo un bilancio personale. La riflessione sulle esperienze passate con riferimento alle vicende personali ritenute importanti, hanno permesso di meglio definire la coerenza tra l’atteso e il reale in base ai risultati conseguiti. Ciascun allievo ha avuto modo di fare questo confronto aiutato anche dal contributo degli altri e dalla riattualizzazione dell’esperienza attraverso la narrazione.

I processi di pensiero alla base dei comportamenti, cioè quello che si definisce metacognizione, sono stati oggetto di riflessione personale durante il sesto e settimo incontro.

Negli ultimi tre incontri ci siamo soffermati sulla prospettiva temporale e sul progetto professionale richiamando le specifiche abilità richieste e le risorse da definire per ogni progetto professionale.

Valutazione
I corsisti hanno risposto molto bene alle discussioni proposte, si sono impegnati nella riflessione sui concetti e si sono sforzati di applicare i suggerimenti dell’esperto anche se, come spesso accade anche con gli adulti, molte sono state le resistenze. Soprattutto quando convinzioni molto radicate di sé venivano messe in discussione dal gruppo.
Nell’ultimo incontro ho proposto di svolgere una valutazione dell’intero percorso di apprendimento e di riflessione in gruppo. La quasi totalità degli allievi si è espressa positivamente sia sulle modalità che sui contenuti dell’esperienza svolta.

Valutazione dei risultati del test sulle intelligenze multiple

Ho scelto di somministrare il test delle intelligenze multiple di Gardner perché è un reattivo di facile uso sia nella compilazione che nella valutazione dei risultati e perché può ritenersi attendibile nei risultati ad un buon grado.
Il test è composto di 70 items alla portata degli allievi della scuola e ci da delle informazioni utili per comprendere le loro attitudini nei seguenti campi:

1. linguistico
2. musicale
3. visuo spaziale
4. logico matematico
5. corporeo cinestesico
6. interpersonale
7. intrapersonale

Il reattivo ha consentito a ciascun partecipante del gruppo di confrontare le proprie idee e aspettative su di sé con quelle espresse dai compagni e di fornire un ottimo parametro per definire per approssimazioni successive le attitudini personali.

In linea con le posizioni della “teoria della mente” – paradigma cognitivo – H. Gardner definisce l’ intelligenza come la capacità di “risolvere problemi o creare prodotti” all’ interno di un ambito in cui queste “soluzioni” e “creazioni” hanno valore. Secondo Gardner esistono negli esseri umani almeno sette modi diversi di conoscere il mondo e di rapportarsi con esso (in “Formae mentis” egli parla di “sette intelligenze umane”), i quali possono essere individuati perché relativamente indipendenti gli uni dagli altri. Questi specifici tipi di intelligenza hanno a che fare con “il linguaggio, l’analisi logico-matematica, la rappresentazione spaziale, il pensiero musicale, l’uso del corpo per risolvere problemi o per fare cose, la comprensione degli altri individui e la comprensione di noi stessi” (si potrebbe dire che le intelligenze individuate da Gardner non sono altro che la trasposizione di discipline presenti nella nostra società). Gli individui si differenziano tra loro in base al “profilo delle intelligenze”, cioè al loro “vigore”, e ai modi in cui le varie operazioni sono combinate. Una interessante conseguenza della teoria delle “intelligenze multiple” è la rilevazione di come il nostro sistema educativo privilegi alcuni tipi di intelligenza (soprattutto quella linguistica e quella logico-matematica) a discapito di altri e di come, quindi, si possa ritenere “scolasticamente” bravo uno studente che, invece, ha una “reale comprensione delle cose limitata o assente”
Howard Gardner considera l’esistenza di diverse competenze intellettuali o “intelligenze umane” che possono combinarsi in vario modo in ogni individuo e il cui sviluppo è influenzato dai diversi contesti culturali, i quali tendono generalmente a privilegiare un determinato tipo di intelligenza a scapito degli altri. Da ciò deriva la necessità, secondo Gardner, di individuare strategie educative per promuovere lo sviluppo delle differenti potenzialità cognitive negli individui.

Risultati
I risultati ottenuti dall’analisi dei test sono stati sintetizzati in tabelle per ciascun tipo di intelligenza in modo che si possano leggere anche come dati raggruppati.(vedi Tabella).

Da una prima analisi dei risultati emerge la prevalenza tra i nostri ragazzi di una intelligenza di tipo corporea cinestesica (2459 punti; media 32,35) segue al secondo posto l’intelligenza intrapersonale (2375 punti; media 31,25) e in ordine intelligenza musicale (2377 punti; media 31,20), intelligenza interpersonale (punti 2277; media 29,96); intelligenza logico-matematica (punti 2208; media 29,05; intelligenza linguistica (punti 2203; media 28,99), intelligenza visuo-spaziale (punti 2190; media 28,81).

Commento
La capacità di “fare uso del corpo per risolvere problemi o per fare cose”, presente in maggioranza tra gli allievi del nostro campione di 76 studenti, ci fa presumere una disponibilità all’esperienza concreta, alla comunicazione corporea probabilmente da cui partire per valorizzare l’espressione con il corpo anche in termini di destrezza e velocità del movimento complesso (come nei videogiochi o nell’uso di una tastiera) alla buona sincronizzazione del movimento e anche al movimento ritmato o ritmico, alle risposte oculo-manuali e a tutte le attività che richiedono buona coordinazione spazio –temporale, percettive e motorie.
Se guardiamo il grafico relativo all’intelligenza visuo-spaziale e a quello dell’intelligenza musicale, possiamo notare che i picchi più alti occupano una posizione centrale. Ciò significa che la posizione “prestazione media” è la più numerosa. Per rendersi conto invece, di quanto è incisiva la prestazione massima bisogna guardare l’altezza delle colonne situate a destra del grafico. Per questo, quanto più le colonne alte sono spostate a destra tanto più c’è predominanza di coloro che hanno dato una buona prestazione, cioè sono provvisti dell’abilità che si sta cercando. Nel grafico a colonne che esprime l’andamento nel gruppo della distribuzione dell’ intelligenza corporea-cinestesica notiamo immediatamente punteggi alti in modo molto diffuso mentre il grafico dell’intelligenza interpersonale ci dice che un sostanziale numero di persone ha ottenuto punteggi alti (colonne alte più a destra nel grafico).
Il grafico dell’intelligenza intrapersonale mostra un andamento simile a quello visuo-spaziale e musicale. I risultati dell’intelligenza linguistica appaiono molto diversi rispetto a quelli ottenuti nell’area logico-matematica avendo i grafici corrispondenti una diversa distribuzione delle aree di preferenze: le prime sono abbastanza distribuite mentre nelle seconde i punteggi alti si distribuiscono nella seconda metà del grafico. Ciò sta a significare che ci sono nel campione molti più studenti che si ritengono abbastanza predisposti a studi di questo tipo (colonne alte spostate a destra).
In sintesi e riassumendo: le tre principali tendenze degli alunni del campione si indirizzano verso le aree Corporea-cinestesica, interpersonale e logico matematica mentre la distribuzione all’attitudine musicale, intrapersonale, visuo-spaziale e linguistica ci inducono a credere che sono presenti nel campione come una più vasta distribuzione normale.

Tabelle: grafici della distribuzione di frequenza delle sette intelligenze di Gardner in un campione di 76 studenti dell’ I.T.I.S “G. Ferraris” di Napoli.
Ricerca effettuata nell’ambito del P.O.N 3. 2b – 2003 – 53

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