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Quante cose sappiamo e non sappiamo di sapere

conoscenza2Nella nostra vita di tutti i giorni affrontiamo centinaia di questioni nuove che risolviamo senza pensarci. Il linguaggio, lo strumento comportamentale prediletto dalla coscienza, è anch’esso il prodotto di processi inconsci. Non pianifichiamo consciamente la struttura grammaticale delle frasi che pronunciamo: non c’è tempo. Non siamo tutti grandi oratori ma diciamo cose linguisticamente sensate, di solito. Parlare in modo grammaticale è una delle molte faccende che l’inconscio cognitivo sbriga per noi. Quando parliamo mettiamo in azione in modo perfettamente organizzato sia il sistema della fonazione (corde vocali,laringe, ugola, lingua, denti, palato, naso) che il sistema nervoso. Il sistema nervoso agisce come un sistema a feed-back per la regolazione della risposta facendo in modo che i polmoni e i muscoli della respirazione spingano l’aria attraverso gli organi fonatori. L’onda sonora che ne fuoriesce sarà armonica. Tutte queste conoscenze sui meccanismi della fonazione non sono necessari per poter parlare.
La cosa più sorprendente è che noi non dobbiamo imparare ad articolare il linguaggio come impariamo un sacco di cose.
A scuola non ci insegnano ad articolare la lingua, abbassare il palato e a gestire le corde vocali in un certo modo per produrre il linguaggio, a meno che non soffriamo di difetti della fonazione o disturbi del linguaggio. Naturalmente ogni persona sa parlare. Non dobbiamo essere consapevoli dei meccanismi fisici del linguaggio per esprimerci. Infatti, non serve questa conoscenza. Essa è semplicemente una conoscenza intrinseca, intesa come abilità del corpo che riceviamo in modo naturale fin dalla nascita, come per gli istinti. Anche per provare una emozione non bisogna imparare niente, almeno nella quasi totalità delle persone. La sola cosa che dobbiamo imparare è il lessico, la sintassi e la grammatica. Anche in ciò siamo programmati al linguaggio e all’apprendimento della grammatica, come dimostrano molti studi.
In questa sede voglio che poniate particolare attenzione al fatto che se provate a imparare tutte le sequenze teoriche che sono alla base dell’articolazione del linguaggio e provate ad applicarle per esprimere anche una sola parola, non ci riuscirete.

Le cose che sappiamo fare e non sappiamo di averle imparate

Quando ci capita di inciampare e stiamo per cadere, numerosi sistemi entrano in gioco per impedirci di cadere a partire dal cervelletto che elabora gli impulsi automatici di equilibrio che provengono dai muscoli e che da essi partono affinchè un complesso sistema ci riporta in equilibrio. Allo stesso modo, se dovessimo esserne coscienti e gestirlo con la ragione, sarebbe difficilissimo rimanere in piedi. Piuttosto, accade che se ne siamo consapevoli e ci poniamo razionalmente rispetto ad esso, cadremo.
Quando stiamo guidando e siamo assorti a pensare ad altro oppure impegnati in una discussione con qualcuno sul sedile a fianco, potremmo aver superato un semaforo e accorgerci in quel momento che non ne eravamo coscienti. Quello che voglio dire è che facciamo molte cose automaticamente e le facciamo bene.
Cosa avviene in questi casi?
Anche quando siamo perfettamente consapevoli e vigili con la nostra mente razionale e critica avvengono delle cose che diamo per scontate, cioè, la nostra mente esercita un filtro sull’ambiente in quanto le informazioni solite, quelle che dobbiamo dare per scontate, vengono appunto trascurate. Alla base di questa attività della mente c’è una ragione molto plausibile: non possiamo percepire e mostrare attenzione a tutto quello che si presenta nel nostro campo percettivo nello stesso momento altrimenti rimarremmo immobili a fare solo quello.
Un’altro postulato di come lavora la nostra mente è quello che essa percepisce il mondo costruendone una immagine che costituirà la nostra realtà.
Apprendimento intuitivo ed equilibrio mente corpo
La psicologia cognitiva ci dice che la mente processa le informazioni in modo seriale, proprio come fa un computer. Ma c’è un sistema della mente che lavora anche in parallelo, cioè contemporaneamente su due distinti livelli. Si tratta dell”inconscio, e in particolare dell’inconscio cognitivo. Esso ci conserva l’ esperienza in memoria e di questi dati non ci è dato di conoscerne l’origine che solo in certe condizioni.
Se non ci avete pensato fino a questo momento, oppure non avete mai avuto la possibilità di esercitare la vostra riflessione sull’apprendimento intuitivo e su quello naturale del corpo, questa è l’occasione buona. Gli atleti sempre più spesso si rivolgono agli psicoterapeuti che praticano l’ipnosi per migliorare le loro prestazioni. Il ricorso all’ipnosi rimette in equilibrio mente e corpo e restituisce tutte le potenzialità dell’individuo in un sistema complesso e naturalmente disciplinato.

Gli apprendimenti del corpo e l’autoregolazione
Certi apprendimenti del corpo – compreso un certo comportamento spontaneo e naturale – esistono e funzionano in noi come qualcosa di cui la Natura ci ha forniti e che in un mondo secondo Natura non avrebbe difetti o controindicazioni se non fossimo, invece, continuamente spinti in varie forme di adattamento.
Siamo in grado di reagire a particolari stimoli aversivi o condizionati come quello di arretrare davanti a un pericolo o rispondere al caldo eccessivo aumentando la sudorazione e il conseguente raffreddamento del corpo, la dilatazione delle pupille, oppure la variazione della pressione sanguigna, del battito cardiaco, la regolazione del tasso di glucosio nel sangue a causa della necessità del corpo stesso nellelle diverse attività. Eventualmente lo spostamento nei distretti muscolari in attività, sottratti alla digestione per affrontare l’apporto energetico previsto per l’attacco o la fuga in caso di pericolo.

Comunicazione interpersonale e trasformazione
“Ogni qualvolta nella comunicazione interpersonale si ha una alterazione dello stato emotivo si producono conseguenti effetti sul corpo.”.
Lo studio di questa particolare forma di comunicazione ci interessa particolarmente poichè mette in relazione apprendimenti inconsci e gli effetti di questi sullo stato di salute o di malattia. I risultati sorprendenti e inattesi di questa speciale forma di comunicazione che molto spesso non vengono sostenuti da alcuna base teorica, tanto meno scientifica, si potrebbero attribuire al potere della suggestione e ai risvolti pratici della comunicazione.
Quando siamo in preda a forti emozioni come nel caso di minaccia alla incolumità, in pericolo di morte come nel caso di una aggressione, la composizione corporea subisce profonde alterazioni. L’aspetto esterno del corpo subisce alterazioni evidenti di natura psicosomatica.

Possiamo procurarci cambiamenti con la suggestione
Le alterazioni nel corpo dovute a modificazione e alterazioni fisico-chimiche e ormonali possono sopravvenire anche per effetto di suggestioni cioè, anche quando un fenomeno o un evento che ci ha provocato un trauma o una reazione emotiva particolarmente forte, venga soltanto evocato, ricondotto al momento attuale, nel quì e ora. Il fenomeno è stato studiato per cui si sa da molto tempo che accade qualcosa al nostro corpo quando in seguito a suggestioni particolarmente forti si determinano alterazioni fisiche come l’orticaria , arrossamenti della cute, disturbi in varie parti del corpo fino alla comparsa di ecchimosi o segni di lesioni altrimenti inspiegabili. L’alterazione dello stato emotivo può avvenire in seguito a fenomeni naturali violenti, per adattamento in certi ambienti difficili e nella comunicazione interpersonale.

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