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Psicologia della folla

assaltoai-forn1iVi ricordate l’assalto ai forni di manzoniana memoria?
Gli assembramenti possono essere pericolosi, e anche fatali quando si scatenino fenomeni di panico.Però la tragedia può essere evitata monitorando il movimento delle persone e rilevando le transizioni di fase che si possono osservare nel moto della folla. Ce lo dice uno studio condotto da due ricercatori del Politecnico di Dresda su sollecitazione delle autorità dell’Arabia Saudita, e di cui si dà conto in un articolo. È questo il risultato apparso su arXiv:physics. 
 
Hanno analizzato le immagini video del disastro avvenuto nel gennaio 2006 alla Mecca, presso il ponte Jamarat, nel quale persero la vita 300 pellegrini. Hanno quindi sviluppato un algoritmo che ha determinato velocità e posizione delle singole persone presenti nella folla che si dirigeva verso il ponte, nell’arco di 45 minuti.
 
Secondo gli autori la turbolenza viene generata da un momento di panico di singoli individui sparsi, che per aumentare il proprio spazio personale hanno iniziato a spingere in tutte le direzioni, determinando nella folla un’onda di pressione sempre più forte.
Il movimento della folla può essere controllato inserendo persone che si fanno riconoscere come leader. Nello stato confusionale i singoli della folla seguono passivamente chiunque mostri qualche competenza.
In questo modo si pensa di risolvere le prossime manifestazioni importanti dove si assembreranno centinaia di migliaia di persone e dove se qualche provocatore lo vuole può indurre disordini con conseguenze disastrose.

  
 

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