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Terapia breve degli attacchi di panico

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Coloro che soffrono di disturbo da panico evitano di affrontare e cercano di reprimere le loro emozioni con il controllo. Però, ottengono l’effetto contrario: più cercano di farlo diminuire più aumenta.

Col il tempo iniziano ad avere paura di avere paura e attivano automaticamente il ciclo di paura e panico.

Nel libro troverete espresso con un linguaggio comprensibile tutti i passaggi per smettere di trasformare la paura in panico.

La terapia paradossale è ormai famosa per produrre cambiamenti quasi per magia. 

 

Categoria:

Descrizione

Presentazione

      Come prigionieri

Vi siete mai sentiti completamente soggiogati da un pensiero insistente che non vi lasciava un momento? Questo pensiero diventato ossessivo impone dei comportamenti ripetitivi a volte assurdi, stereotipati e una cosa più forte della paura vi ha fatti prigionieri. Ebbene, in certi momenti vi è venuto il sospetto di essere posseduti da una forza a cui non riuscite a resistere

     Di cosa si tratta ?

L’attacco di panico è un’esperienza improvvisa e piuttosto spaventosa, che può far sentire come sul punto di avere un infarto, morire o perdere il controllo. Quando non è superata tende a diventare invalidante.

La tortura consiste nel fatto che questa condizione induce un reale e sconvolgente timore di rimanere vittime di quel pensiero per sempre. Il pensiero diventa così invadente e pervicace che ottiene risultati ancora più sconvolgenti della situazione reale se dovesse verificarsi. In breve, accade che il soggetto percepisce alcune alterazioni del corpo e si spaventa; lo spavento si manifesta a lui con ulteriori alterazioni del corpo fino a generare un circuito che scatena il panico, la fuga e la ricerca di rassicurazioni.

     Se avete almeno uno di questi problemi siete i benvenuti nel mondo del disturbo da panico.

Molti riescono in qualche modo a nascondere il loro problema evitando di affrontarlo anche per molto tempo.

Ci sono persone che hanno avuto almeno uno o due attacchi di panico durante la vita, mentre altre ne soffrono continuamente. In quest’ultimo caso è possibile che siano affette da una psicopatologia definita “disturbo da panico”.

     Paura di avere paura

Tutti coloro che soffrono di disturbo da panico evitano di affrontare e cercano di reprimere le loro emozioni, con il controllo. Però, ottengono l’effetto contrario: più cercano di farlo diminuire più aumenta. Con il tempo iniziano ad avere paura di avere paura e attivano automaticamente il ciclo di paura e panico. Quindi, la persona che sente arrivare quella serie di trasformazioni del corpo che mettono in allarme, attiva una reazione a cascata di risposte automatiche alla paura. Ci si fa la convinzione alla fine di essere posseduti da una forza oscura che conduce a fare cose al di là della propria volontà.

     Lavarsi le mani in continuazione

La compulsione più comune e familiare è quella di lavarsi le mani numerose volte fino a farsele sanguinare e quella di chiudere più e più volte le porte e le finestre nel dubbio di averle lasciate aperte anche se lo si è fatto qualche secondo prima.
Altre anomalie e distorsioni del pensiero e delle idee riguardano una paura irrefrenabile o condizioni estreme di valutazione di eventi quali una catastrofe, infezioni, tensione a farsi del male o a giudicare la propria incapacità o inaccessibilità a qualcosa. L’apprensione per qualcosa che non è ancora accaduta ma che potrebbe facilmente accadere da un momento all’altro quando invece risulta per lo più abbastanza o fortemente improbabile.

      Il dubbio immobilizza

La condizione di ansia patologica o generalizzata sottopone troppo spesso a uno stress inaudito. Anche le occasioni stressanti della vita che sono un fatto a cui nessuno può sfuggire in quanto inevitabili come la morte di congiunti o incidenti, procurano in soggetti predisposti crisi che si manifestano con distorsioni della percezione della realtà personale che appaiono loro inaffrontabili.

Anche un dubbio può diventare tale da lasciare bloccare una persona la quale rimane ore ed ore della giornata e in numerose occasioni a domandarsi quale sia la strada giusta da percorrere.  Si può arrivare  più e più volte a domandarsi per anni “Sono omosessuale, bisessuale o sono eterosessuale?” senza sapere nemmeno perché.

     Controllare tutto

La paura di non riuscire a controllare che tutto rispetti l’ordine previsto e le conseguenze catastrofiche che ciò potrebbe comportare, esaspera l’atteggiamento di controllo delle persone che soffrono di ansia e fobie e sfocia nella manipolazione. L’impellenza e la necessità percepita di controllare l’altro, tende a occupare la loro mente e l’esercizio di manipolazione a svuotarlo dei suoi connotati e negargli la personalità. Il danno può essere importante sui bambini che sottoposti alla loro influenza perdono la possibilità di crearsi una personalità e il diritto a crescere autonomi e liberi.

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Recensioni

  1. Paolo Mancino Psicologo Napoli

    “Ho letto il libro del dottor Mancino e mi è servito tantissimo perchè si basa sulla terapia paradossale che è molto diversa da quelle solite”

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