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Sono eterosessuale, omosessuale o bisessuale?

IL DUBBIO OLTRE OGNI LIMITE

E’ una vera e propria perversione della ragione, quando il dubbio affligge oltre ogni limite bisogna correre ai ripari.

Ecco alcuni esempi di dubbi che persistono e non trovando risposta si trasformano in vere ossessioni della mente.

Sono eterosessuale, omosessuale o bisessuale?

  • “Incomincio a controllare ogni mia sensazione nelle circostanze diverse in quanto una volta ho pensato di sentirmi al sicuro tra le braccia di un uomo. Analizzo le mie sensazioni verso le donne e mi accorgo che mi eccito se penso allo sguardo invitante di qualcuna. Il mio tentativo di controllare cosa sento mi condiziona e mi accorgo che quel mio sentire non è veramente spontaneo. Allora mi domando se la mia mente mi tradisce oppure se sono le mie sensazioni che vengono condizionate dal mio pensiero”.

“Ebbene si, lo ammetto: una volta ho desiderato essere abbracciato da un uomo. Ma non è la mia unica scelta, ho anche desiderato – e forse più spesso – abbracciare una donna e desiderarla sessualmente. Il mio sesso me lo testimonia, ma ancora non ci credo.

Può darsi che io abbia entrambi i desideri”.

Allora sono un bisessuale?

Questo pensiero non mi lascia in pace un attimo e sono continuamente in balia del mio dubbio:

Sono gay?”

  • Le persone che vivono questo dubbio angosciante si sentono perseguitate da un pensiero ossessivo.
    Potrebbero sentirsi perseguitati anche da altri dubbi in tempi diversi come quello di sentirsi affetti da una malattia immaginaria e per questo non dormirci la notte.
    Un fenomeno percettivo confusivo prende sempre più piede e si estende nella testa del soggetto e l’intento di chiarire genera un circolo vizioso che complica e non poco la cosa.
    Caduto nella trappola del dubbio patologico la persona cerca sempre più le prove di ciò che pensa di sé e le trova sistematicamente.

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