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Non sono altro che un trucco

Non sono altro che un trucco, pensai.
Ho cominciato a considerare il mondo intero e tutti gli uomini che lo abitano alla stregua di un unico, immenso trucco.

Però se il mondo è un trucco d’illusionismo da qualche parte deve pur esistere anche un grande illusionista.
Tuttavia nel momento stesso in cui si giunge a porsi siffatta domanda, che coincide verosimilmente con il momento in cui si prende coscienza di essere parte di un immenso gioco, vorrà dire che l’illusione ha cessato di essere tale; quanto meno per se stessi.
Nel momento in cui si svela l’illusione non può che apparire la realtà.
Eppure, nonostante il mio “risveglio” tale realtà non riesco a percepirla. Forse perché penso di essermi svegliato ma in realtà sto ancora dormendo nell’illusione.

E’ un trucco dentro ad un altro trucco.

Un po’ come quando si sogna di essersi svegliati da un lungo sonno quando in realtà si sta ancora dormendo.
Ne consegue che la considerazione di percepire il mondo e gli uomini che lo abitano come un trucco è solamente una percezione onirica, che fa ancora parte dell’illusione stessa.
Non può che essere così, perché altrimenti, come detto, avrei dovuto scorgere la realtà e con essa l’illusionista.
A meno che….non mi è impossibile individuare l’illusionista perché costui altro non è che me stesso.
In tal caso, fin quando non sarò convinto di esserlo, l’illusione da me creata continuerà a svilupparsi e non potrà che avere termine soltanto con la fine dell’attività cerebrale dell’illusionista stesso.
Dunque non sono altro che la vittima del mio stesso gioco.
Non sono altro che un trucco.

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