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Il mio cane è un passivo aggressivo

“Il mio cane soffre di un disturbo da personalità passivo-aggressiva”, dicevo al mio amico Renato ieri sera davanti a un gelato. Spiegavo che quando Argo viene condotto da me nello spazio dell’orto, che è molto grande e dal quale riesce a vederci, munito di tutte le comodità, si comporta in modo dispettoso a dir poco. In effetti in quelle condizioni aggredisce tutto ciò che può distruggere. L’altro giorno mi ha fatto a pezzi l’amaca che da poco avevo messo all’ombra di due alberi.
La passività consiste nel fatto che quando gli intimo di andare di là egli obbedisce quasi senza opporre resistenza al contrario di Rea (una pastore tedesco a pelo lungo) che fa mille moine, scappa e si arrende solo se l’afferro e la conduco io stesso per il collare. Una volta raggiunto il posto protesta e aspetta per tutte le ore in un atteggiamento ansioso che venga finalmente condotta in prossimità della casa.

I comportamenti aggressivo passivi come tenere il broncio, ritirarsi emotivamente, e la comunicazione indiretta sono il segno di un’espressione emotiva immatura. (Infatti Argo è l’ultima ruota del carro, come si dice quando uno è gerarchicamente l’ultimo). Procrastinando attività concordate, mettendo il broncio e lamentandosi quando l’altro lo mette alle strette, il soggetto in questione tende a fingere indignazione.
L’effetto più importante è un forzato controllo in quanto l’espressione diretta della rabbia possa peggiorare la propria vita.

Quando la persona passivo aggressiva esprime ostilità a voce alta, lo fa attraverso il sarcasmo, prediligendo quindi ancora una volta una modalità indiretta. Nel caso in cui l’atro si mostri offeso, la battuta è spesso: “stavo solo scherzando”.

Attraverso la negazione dei sentimenti di rabbia, il ritiro dalla comunicazione diretta, l’assunzione del ruolo di vittima, il sabotare il successo degli altri, le persone aggressivo passive creano negli altri la sensazione di trovarsi su un ottovolante emotivo. Attraverso poi l’inefficienza intenzionale, la procrastinazione e le vendette nascoste, l’individuo aggressivo passivo costringe gli altri ad agire la loro rabbia repressa. Questa capacità di controllare la risposta emotiva di un altro rende la persona passivo aggressivo potente. Lui / lei diventa il burattinaio-padrone dell’universo di qualcun altro e il controllore del suo comportamento.

Nel lungo periodo però, il comportamento aggressivo passivo è ancora più distruttivo per le relazioni interpersonali di quello aggressivo. Nel corso del tempo, praticamente tutti i rapporti con una persona passivo aggressiva diventano confusi, distruttivi e disfunzionali. La relazione con una persona passivo-aggressiva può essere un’esperienza difficile, caratterizzata da molti momenti di frustrazione, rabbia e disperazione.

Quando una persona passivo-aggressiva fa un commento sarcastico, rompe una promessa personale, trova scuse, si chiude nel silenzio, ha atteggiamenti vittimistici, ci si può sentire inclini a giustificare il comportamento come l’eccezione piuttosto che la regola e sperare che non accada di nuovo.
Il Comportamento passivo-aggressivo, spesso si verifica quando un individuo si sente impotente e incapace di reagire e farsi valere nei confronti dell’ambiente circostante

Alcuni passivo aggressivi possono manifestare il loro comportamento negativo più a casa, mentre altri più al lavoro. Alcuni possono mostrare la loro rabbia repressa verso tutti.

L’Aggressività passiva può far sentire la persona potente mentre altri possono selettivamente dirigere la loro ostilità nascosta verso il sesso opposto, o coetanei competitivi, o figure di autorità.

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