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Le donne vogliono essere abbracciate

Ad una certa età si manifestano le migliori attitudini delle donne. E’ una qualità diffusa.
Ad esempio, le donne vedove cercano nella comunicazione con i loro simili quello che hanno sempre vissuto come un dato di fatto naturale e imprescindibile, cioè la comunicazione con gli altri. Sono anche più propense degli uomini a scherzare e soprattutto a ballare. Sono le donne che iniziano a ballare e spesso ballano tra loro o da sole. Gli uomini fanno fatica a esprimersi in questo modo.
Le donne cercano la conversazione, la compagnia e, soprattutto gli abbracci.
Se mi leggono alcune di queste che conosco lo riconosceranno. Durante i colloqui con me l’ho sempre riconosciuto e apprezzato.

Le donna hanno proprio una marcia in più rispetto a gli uomini.

Uomini che mi leggete, non prendetela come una provocazione. Non c’è e non dovrebbe esserci alcuna competizione. Si tratta di riconoscerlo come elemento di merito. Se avete qualche problema a riconoscerlo e apprezzarlo nelle vostre donne, figlia o moglie che sia, pensate subito a vostra madre. E non chiamatela in causa solo per il “ragù”.

Le donne amano la conversazione anche se fine a se stessa. Amano fare salotto. Spendono fior di quattrini di telefono. E meno male che ci sono le offerte dei gestori telefonici. Fino a 15 anni fa non era così.
Amare conversare è una nota positiva nelle persone. Conversare significa conoscersi e anche se si parla a ruota libera qualche volta però si riesce a imbroccare la strada giusta. Dipende dalla cultura e dal significato di quello che si dice. Ma una cosa è certa, le donne amano parlare.

Le donne vogliono essere abbracciate.
E’ il desiderio di essere accolta e riconosciuta. Qualcuno la reputa una debolezza e per molti uomini lo è. Per loro abbracciare è solo un atto formale che serve a salutarsi ma non ha quello che riconoscono le donne. Altri scappano.
L’abbraccio è tantissimo per quasi tutte le donne e per qualche altra è anche qualcosa in più. Qualcuna addirittura esagera e ne vuole a ogni istante. Cosa fare? Assecondare la sua esigenza di essere riconosciuta e accettata? Bisogna acquietare animi indolenti.
Certe volte l’abbraccio deve essere il segnale imprescindibile che consente di proseguire. Senza quel segnale è come si bloccasse la vita e si entra nel mondo della “illegalità affettiva” per la quale non ci si sente in grado di affrontare certe giornate.
Quando non lo si riceve più dal papà l’abbraccio lo vogliamo dal compagno. Dalla persona che si ama. Per molti uomini l’abbraccio non si concede nemmeno ai figli. Questi padri non sanno quanto male producono loro. L’abbraccio è il segno dell’attaccamento. Significa che se sei attaccato a qualcuno è da quel qualcuno che ti aspetti di essere abbracciata a segno del legame che c’è e della forza del legame. L’abbraccio diventa il segnale straordinario che il legame esiste. E’ dura vivere accanto a un uomo che non abbraccia (addirittura non bacia nemmeno durante l’atto sessuale).
E’ talmente dura che le donne, deprivate di questo fondamentale atto di riconoscimento e di rassicurazione, pur di colmare in qualche modo quel desiderio, si rendono disponibili ad abbracciare altri che hanno appena dimostrato qualche interesse. Ma si sa, “l’uomo è cacciatore”, e quindi è disposto a sedurre la donna che chiede solo un abbraccio. E’ qui che nasce l’equivoco e le donne presto se ne accorgono e sfuggono. Ecco che cercano anche gruppi o associazioni che senza altri fini offrono abbracci a destra e a manca con indubbio successo nel pubblico. L’importante è non cercare l’abbraccio con le cosche.
L’esigenza di essere abbracciati ha creato nel passato molte disavventure alle donne.

Ma come mai le donne che desiderano essere abbracciate scelgono uomini che non abbracciano?
Questo può essere l’argomento della prossima volta.
Scrivetemi per farmi sapere il vostro interesse per l’argomento.

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