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Inghiottiti dalla terra a Pozzuoli

Inghiottiti dalla terra a Pozzuoli

Cosa significa per un bambino di 7 anni vedere morire tutta la famiglia in pochi minuti?
Cosa lascerà nella sua mente questo evento di morte e distruzione?

Marco (un nome inventato) non si è ancora reso conto di quanto è accaduto, tutto sembra un sogno. La sua famiglia non c’è più, è stata inghiottita dalla terra a Pozzuoli.

La sua mente rinuncia a crederlo e divaga. Per i bambini è così, essi non ammettono ciò che potrebbe causargli troppo dolore.
Agisce anche tra i grandi, ma tra i bambini è fenomenale. La Natura li tiene in vita con questi stratagemmi della mente.
Sente solo che adesso è cambiato tutto e dovrà farcela con quello che gli rimane. E quello che gli rimane è ancora tanto: gli affetti dei nonni, gli zii, ma soprattutto dei suoi amici, degli insegnanti.
Tra qualche tempo anche noi dimenticheremo e lui dovrà farcela lo stesso.

E’ in compagnia dei nonni che lo rassicurano, degli amici che gli sono vicini, ma cosa sta accadendo nella sua mente e, ancora più, cosa accadrà via via col passare del tempo?

E’, ovviamente, una domanda retorica perchè ciò che accadrà dovrà passare al vaglio del giudizio e del confronto ma, specialmente, molto di quello che accadrà avverrà senza che lui possa governarlo. Certo, intorno a lui sarà predisposta una sorveglianza psicologica e saranno evitati gli errori più grossolani, ma il messaggio della perdita logora e agisce anche al di fuori della coscienza.
Il male maggiore sarà rinchiuso come in un segreto con la speranza che da lì non possa fare tanto male. Ogni cosa di quell’evento calerà nell’oblio e il peggio che gli possa capitare è che questa operazione avvenga senza un sostegno dall’esterno.

D’altra parte, come si fa a vivere tenendolo sempre presente se non si permette di dimenticare?
Ricordare e dimenticare non sono sempre operazioni indipendenti dalla volontà.
Allora sarà combattuto tra il dolore del ricordo e l’esigenza di dimenticare; tra la necessità di crescere ed esprimersi come persona e gli effetti come conseguenza del trauma. 
Le conseguenze di una perdita così totale e repentina potranno essere un dolore sordo difficile da spiegare, tanto da trasformarsi nella voglia di perdersi, di lasciarsi scivolare nell’ignoto, di abbandonare tutto e tutti. I sorrisi vengono spenti e cosa ne sarà della spinta che trascina tutti i bambini nel gioco?
Riuscirà il coinvolgimento con i compagni? Riuscirà l’amicizia ad essere riconosciuta e provocare benessere?
La condivisione, il gioco, l’amicizia sono tutti gli argomenti che interessano un bambino di 7 anni.

Quale sarà l’immagine dei genitori dentro di lui? E cosa possiamo fare perchè quella immagine possa essere convertita ed agire ancora come elemento di rassicurazione e di acquietamento per gioire e per dormire.
Caro Marco, arriverà un giorno, molto lontano da oggi, che piangerai con lacrime diverse per la sofferenza di quel bambino che in quei pochi minuti ha visto i propri genitori e il fratello scomparire per sempre inghiottiti dalla terra. Ora si, puoi provare a governare il dolore. Quel dolore inesplicabile e vago che tu vorresti tenere lontano ma che ti perseguita e nessuno riesce a consolarti.
Adesso però il ricordo può trasformarsi e quella fine così strana si spiegherà. Darai voce al tuo dolore e allora dentro di te la convinzione che tutto ciò può avere un inizio ed una fine ti consola e ti fa sperare. Quelle persone così care non saranno più una minaccia dentro di te ma ti stanno portando adesso uno speciale benessere.
Rimarranno dentro di te e agiranno come un toccasana, un rifugio, come risollevarti dal peso di tanta sofferenza, come in una confessione. Non ti domanderai più “E’ tutta colpa mia” poichè sarai in grado di discernere il bene dal male. E potrai finalmente ricostruire quella vita che è tuo pieno diritto e godere dentro di te il calore ritrovato della tua famiglia.

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