A letto prima di addormentarmi ho iniziato ad avvertire una strana sensazione di mancamento ed una improvvisa ondata di paura e fame d’aria con conseguente senso di agitazione e di irrequietezza.
Da qui una tachicardia con battiti veloci e percepivo essere irregolari.
Mi giravo e rigiravo nel letto ma non riuscivo a trovare giovamento, e quindi ho cercato di fare dei respiri profondi e di distrarmi ricorrendo a pensieri positivi.
Dopo circa 10 – 15 minuti sembrava migliorare però non nego che sia stato uno spiacevole evento invalidante.
Mi era successo già una decina di giorni fa, sempre prima di riaddormentarmi.
      Ho letto che non è raro in chi soffre di disturbi d’ansia, seppur transitoria.
Ho letto che sono somatizzazioni o addirittura nevrosi (?)

      Il problema è che, dal momento che si tratta del terzo episodio in 2 settimane (una seconda volta, prima di ieri sera, mi successe ad inizio settimana mentre stavo pranzando), sto iniziando ad aver paura anche di uscire, andare all’università ecc. perché ho quel timore che possano ripresentarsi mentre sono fuori e di conseguenza non saprei come gestire la situazione.
Anzitutto, vi chiedo scusa se vi assillo con le mie disavventure, però avverto l’esigenza di volerne parlare con qualcuno per cercare conforto.

PS: gli ultimi accertamenti, ECG e analisi del sangue risalgono a poco più di 2 mesi fa (era tutto nella norma).
Uno psicoterapeuta molto gentile con cui ho avuto modo di scambiare due chiacchiere si era messo a disposizione fornendomi anche qualche confronto “amichevole” dicendomi che mi avrebbe orientato sulla scelta della terapia cognitivo comportamentale.
Vorrei un parere sulle mie sensazioni sopra descritte, per capire se effettivamente dipenda tutto dall’ansia perché sembra veramente che, durante questi episodi, mi stia per accadere qualcosa di brutto di lì a poco, e non mancano i pensieri negativi, oltretutto.
È davvero opprimente, mi sembra veramente di rimetterci le penne a volte.
Vorrei uscire da questo tunnel.