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Crisi aggressive

Caro dott. Mancino sono Anna. Qualche giorno fa le ho scritto di mio fratello, si ricorda?

Volevo ringraziarla per la sua tempestiva risposta e per i suoi consigli.

Abbiamo provato a convincere mio fratello a farsi visitare ma non ne vuole proprio sapere dice di stare bene e che se viene lasciato in pace non da fastidio a nessuno quindi tutta la famiglia vive nella paura di una sua prossima uscita di testa. Lui dopo l’ennesimo casino (è una storia che va avanti da alcuni anni) continua a vivere una vita che da i nervi a tutti non fa niente per trovarsi un lavoro dipende ancora da mia madre per le sigarette e per tutto il resto(è come se tutto gli fosse dovuto),
(in casa però aiuta con i lavori fai-da-te e in cucina).

Quando ha una qualsiasi somma di danaro spende tutto e subito (li accetta da chiunque anche da mio padre con il quale dice di non andare d’accordo), ha tante conoscenze ma un solo amico(che era sempre lui a cercarlo adesso noto che qualche volta lo cerca anche mio fratello)qualsiasi attività inizia ad es. la palestra il calcio dopo un po ci rinuncia, non si stanca mai invece di guardare le partite di calcio con sempre in mano le scommesse sportive(dice che altrimenti non c’è sfizio di guardare le partite)l’ho visto fidanzato una sola volta.legge solo giornali sportivi e quotazioni di partite e non sa usare il pc. Ha la terza media e non ha mai voluto fare nessun corso di studio.

Volevo essere ancora più precisa lui ha usato cocaina,(adesso dice di non farne più uso) e quando è fuori casa esagera sempre con l’alcool (a casa non tocca niente tranne durante qualche festa in presenza di parenti) quando ha le sue crisi di violenza dopo continua a parlare per ore e ore, da la

colpa ali altri di tutto e dice che il padre gli ha rovinato la vita qualche volta inizia a piangere e

durante qualche crisi più violenta che risale a circa un anno fa ha minacciato di uccidersi.

il giorno dopo si chiude in camera e ha il terrore che le persone lo considerino uno “scemo “.

L’ultima crisi che ha avuto: eravamo alla comunione di una cugina mio fratello era seduto al tavolo con mia madre, mio padre e mia zia hanno bevuto tutti del vino rosso (due o tre brocche, anche a mio padre piace bere) a fine pranzo mio fratello ha chiesto un bicchierino di grappa in più e mio padre ha detto al cameriere di non portarglielo da li si è scatenato il putiferio con violenze verbali e fisiche ha detto che ha fatto una figura con il cameriere che adesso lo avrebbe considerato uno scemo e che non poteva più tornare in quel posto non c’è stato verso di farlo ragionare la cosa è continuata fino a notte inoltrata alla fine voleva cinque euro perchè doveva uscire poichè sono sposata l’ho dovuto portare a casa mia Lì mi ha confidato che lui soffre di ansia è per questo che per settimane intere avvolte non esce e cmq era convinto di avere ragione.

E’ una situazione alla quale non riusciamo a dare una soluzione mia madre cerca di accontentarlo per tenerlo buono e spera che un giorno trovi un lavoro(che lei cerca di trovargli, io ho paura che con i soldi in tasca possa diventare peggio) e una fidanzata.

Secondo lei cosa dobbiamo fare. Mia madre gli ha detto che alla prossima crisi si troverà lo psicologo in casa (lui c’è gia stato dallo psicologo ma solo per due volte poi non c’è più voluto andare cmq lo avevano messo sul piano della cocaina io pensoche ci sia altro poi è stato anche in una comunità narconon ma solo un mese li hanno detto che lui prima beve e poi cerca altro).

Lei eventualmente sarebbe disposto a visitarlo a casa (opp. conosce qualcuno che lo farebbe).

Grazie anticipatamente.

Mi è di grande aiuto Anna.

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