
Il cambiamento in psicoterapia
Borderline
Narcisista
Il Cambiamento in Psicoterapia Si sa ormai da molto tempo che la psiche si può ammalare e questo può coinvolgere alcuni organi e la loro funzionalità, le cosiddette malattie psicosomatiche. Nelle malattie psico-somatiche si ha un cambiamento di ordine pratico sulla base di una interazione verbale-simbolica.
Disturbo Borderline di Personalità Viene definito come una “modalità pervasiva di instabilità, delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sé e dell'affettività con impulsività notevole, comparsa entro la prima età adulta e presente in vari contesti come indicato da almeno cinque dei seguenti elementi:
Disturbo Narcisistico di Personalità Viene definito dal DSM-IV come una modalità pervasiva di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento), di bisogno di ammirazione, di mancanza di empatia che compare entro la prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti, come indicato da almeno cinque dei seguenti elementi:
Intervista sulla relazione (per l’insegnante) – TRI
(R.C. Pianta; 2001)
La TRI è basata su altre interviste, come l’Adult Attachment Interview di Main e Goldwyn, ed è volta a elicitare le rappresentazioni che gli insegnanti hanno delle loro relazioni con i bambini e di se stessi sotto l’aspetto professionale.
Il sistema di scoring impiegato per codificare le risposte alle interviste è concepito in maniera sufficientemente flessibile da poter essere applicato a quasi tutte le interviste semistrutturate riguardanti le percezioni che gli adulti hanno delle relazioni e da poter essere utilizzato in contesti sia applicativi sia di ricerca.
In questo sistema di scoring, le rappresentazioni delle relazioni con i bambini oggetto dell’indagine sono valutate con riferimento a tre aree:
a) il contenuto dei temi rappresentati;
b) il modo in cui l’insegnante vede se stesso o se stessa in relazione al bambino (rappresentazioni di processo);
c) il tono affettivo delle rappresentazioni
Le risposte sono codificate in base a una scala a 4 punti.
- l’area del Contenuto (a) comprende le seguenti scale: Obbedienza, Rendimento, Consolazione e rispecchia la misura in cui questi argomenti sono presenti nelle risposte degli insegnanti;
- l’area del Processo (b) comprende le seguenti scale: Assunzione di Prospettiva, Evitamento delle Emozioni Negative che rispecchiano l’atteggiamento dell’insegnante di fronte ai bisogni espressi o percepiti dai bambini;
- l’area dell’ Affetto © comprende le seguenti scale: Rabbia, Piacere e Peso.
Il sistema di scoring è aperto, nel senso che è possibile aggiungere domande all’intervista e scale al sistema di punteggio.
Contenuto dei temi:
Obbedienza…………………………………..1……..2…….3…….4
Rendimento…………………………………..1……..2…….3…….4
Consolazione…………………………………1……..2…….3…….4
Rappresentazione di processo:
Assunzione di prospettiva……………………1……..2…….3…….4
Evitamento delle emozioni negative………….1……..2…….3…….4
Tono affettivo delle rappresentazioni:
Rabbia………………………………………..1………2…….3……4
Piacere……………………………………….1……….2…….3……4
Peso………………………………………….1………2……..3……4
Legenda: 1= assenza 2= minima presenza 3= presente 4= molto presente
Intervista sulla relazione per l’insegnante – TRI (R.C. Pianta; 2001)
Istruzioni per l’intervistatore
E’ importante che l’insegnante si senta a proprio agio durante l’intervista, perciò non spingetelo a rispondere se dà segno di non volerlo fare. E’ necessario riferirsi sempre al bambino chiamandolo per nome durante l’intervista, mantenere uno stile colloquiale, senza allontanarsi troppo dalla forma delle domande. Se possibile, è opportuno sondare esperienze specifiche dell’intervistato o esempi esplicativi delle risposte.
Istruzioni per gli insegnanti
Le porrò ora alcune domande a proposito della sua relazione con nome del bambino e su altre relazioni personali; l’intervista durerà circa un’ ora. Forse riterrà che alcune domande riguardino argomenti strettamente personali: mi dica apertamente se non intende rispondere a qualcuna di esse e passeremo alla domanda successiva. Vorrei conoscere la storia della sua relazione con nome. Come lei saprà, si sa molto dei bambini; ora è necessario ampliare le conoscenze nell’ambito delle relazioni che gli insegnanti instaurano con i bambini e con altre figure significative della loro vita.
A. La relazione con il bambino
1. Per favore, scelga tre parole che descrivono la sua relazione con nome. Ora, per ognuna di queste parole racconti un’esperienza specifica o un momento che la illustri. (Formulare due volte la domanda per ottenere esperienze specifiche. Se necessario precisare “come per la parola ‘divertente’: mi parli di un momento in cui la sua relazione con nome è stata divertente.) Esaminare ogni parola separatamente.
2. Mi parli di un episodio specifico che ricorda in cui lei e nome vi siete sentiti veramente in sintonia. (Sollecitare l’intervistato a esporre ulteriori dettagli: “Mi descriva meglio ciò che è accaduto”.) Come si è sentito lei ? Come pensa che si sia sentito nome ?
3. Ora, mi parli di un episodio in particolare in cui lei e nome vi siete sentiti molto distanti . (Sollecitare l’intervistato a esporre ulteriori dettagli, se necessario: “Mi descriva meglio ciò che è accaduto”.) Come si è sentito lei ? Come pensa che si sia sentito nome ?
4. Quali esperienze con altre persone lei ritiene siano state particolarmente difficili o impegnative (dure, gravose) per lui/lei ?
5. Gli insegnanti si domandano spesso fino a che punto devono spingere i bambini a cimentarsi con argomenti difficile e quando è invece opportuno desistere. Mi racconti un episodio in cui tale situazione si è verificata con nome. Come avete gestito, lei e nome, la situazione ? Che cosa ha provato lei in questa situazione ?
6. Mi racconti un episodio recente in cui nome si è comportato male (richiedere un esempio dettagliato). Che cosa è accaduto ? Perché ? Che cosa ha fatto lei ? Perché? Che cosa avete provato lei e il bambino/bambina ? Normalmente le situazioni di questo genere si risolvono in questo modo ?
7. Mi parli di un episodio in cui nome era turbato e si è rivolto a lei. Che cosa è accaduto ? Perché ? Che cosa ha fatto lei ? Perché ? Che cosa avete provato lei e il bambino/bambina ? Normalmente le situazioni di questo genere si risolvono in questo modo ?
8. Qual è la soddisfazione maggiore di essere l’insegnante di nome ? Perché ?
9. Tutti gli insegnanti dubitano a volte delle proprie capacità di soddisfare i bisogni del bambino. Che cosa determina questa situazione per lei con nome ? Come affronta questi dubbi ? Pensa mai a nome quando è a casa ? A che cosa pensa in particolare ?
10. In che modo lei e nome comunicate sulle sue esigenze di indipendenza o di aiuto ? Che cosa fa nome per comunicare i suoi bisogni ? Che cosa fa lei ?
11. Com’è la sua relazione con la famiglia di nome ?
B. Le relazioni con gli adulti
Ora, vorrei porle alcune domande sulle sue relazioni con gli adulti. In primo luogo parleremo dei rapporti in ambito scolastico.
12. Come descriverebbe le sue relazioni con gli adulti nella scuola (indichi tre aggettivi) ?
13. Come descriverebbe la sua relazione con i suoi colleghi di corso/sezione/modulo (indichi tre aggettivi) ?
14. Mi parli della sua relazione con uno dei suoi insegnanti quando era bambino.


